*** BYTE Magazine, March 1995. Reprinted with permission ***
*** (c) McGraw-Hill, Inc., New York, NY. USA All right reserved ***


NUOVI MODI DI IMPARARE

(New ways to learn)
Andy Reinhardt (areinhardt@bix.com)
BYTE 1995, 20(3):50-72 (Cover story)


**** per le note sulla traduzione, ***
*** vedere l'appendice alla fine del testo ***


Mentre connessione in rete, tecnologia mobile e miglioramento del software convergono, scuole e aziende stanno scoprendo nuovi modi di migliorare l' apprendimento, aumentare l'accesso alle informazioni e risparmiare denaro.


Indice

  • Riassunto
  • Introduzione
  • Infrastruttura in crescita
  • Nuovo apprendimento
  • Nuove Tecnologie
  • Multimedia
  • Mobilita'
  • L'imperativo dell'addestramento
  • Una questione di tempi
  • Soluzioni razionali
  • TABELLA I
  • TABELLA II
  • TABELLA III
  • TABELLA IV
  • Appendice
  • Riassunto

    Nell' economia dell' informazione la conoscenza e' potere. Tuttavia l'insegnamento tradizionale e' costoso e lento. Nuove tecnologie rendono l' insegnamento piu' produttivo.


    Nuovi Modi di imparare

    Il ritornello e' anche troppo familiare: per tutta la scorsa decade, educatori e datori di lavoro hanno blaterato sulle enormi potenzialita' del CBET (Computer- based education and training: Istruzione e addestramento basato su computer), ma quasi tutti ammettono che questo potenziale deve essere ancore realizzato. L' acquisto di computers nelle scuole ha assorbito enormi spese di capitali senza alcun apprezzabile ritorno degi investimenti. Nelle aziende, gli investimenti in tecnologia dell' informazione sono stati usati per lo piu' per automatizzare vecchi processi di apprendimento piuttosto che per renderne possibili di nuovi.

    Questo panorama tuttavia sta incominciando a cambiare, mentre nuove tecnologie iniziano a fare il loro ingresso in scuole e centri di addestramento. "Il vecchio modello di bambini lasciati in un angolo a fare flash cards su un Apple II e' finito", dice Jeanne Hayes, presidente di Quality Education Data (QED), una societa' di ricerca di Denver, Colorado. La crescita esplosiva di lettori di CD-ROM, reti locali e connessioni all' Internet, multimedia e ambienti software collaborativi sta dando vigore ad una nuova ondata di migliori strumenti per l'insegnamento. Questa generazione di tecnologia promette piu' di un semplice aumento di produttivita' nell' insegnamento: potrebbe fornire un cambiamento qualitativo nella natura stessa dell' apprendimento.

    Nuovi approcci alla istruzione di lavoratori e studenti stanno arrivando giusto in tempo, secondo molti esperti. Il cambiamento di natura delle aziende e del lavoro che svolgono, specialmente con il loro ridimensionamento su larga scala e il passaggio verso una economia basata sulla informazione, richiede ai lavoratori maggiore flessibilita' e migliore addestramento, specialmente nell' uso della tecnologia. Il mondo degli affari richiede che le scuole sfornino studenti con una serie di capacita' diverse da quelle enfatizzate dalla pedagogia dell' inizio del ventesimo secolo e le aziende stesse stanno usando nuove tecnologie per istruire i lavoratori. "Le organizzazioni stanno collegando l' apprendimento con la produttivita', piuttosto che addestrare in anticipo", dice Robert Johansen, direttore del programma di nuove tecnologie all' Institute for the Future di Palo Alto, California, e coautore del libro "Upsizing the Individual in the Downsized Organization" (Addison-Wesley, 1994). E aggiunge: "Questo e' quello che chiamiamo 'apprendimento giusto-in-tempo' (just-in-time learning)".

    Questi slittamenti tettonici nell' insegnamento assisito da computer rispecchiano quelli che si verificano nella industria dei computers - per esempio l' abbandono dei sistemi centralizzati basati su un host a favore di un modello di rete distribuita. Essi riecheggiano anche nuovi modi di pensare nella teoria dell' istruzione: invece di un flusso di informazioni mono-direzionale (esemplificato dalle trasmissioni televisive o da un insegnante che fa lezione ad un gruppo passivo di studenti), le nuove tecniche di insegnamento sono, come l' Internet, bidirezionali, collaborative e interdisciplinari.

    "Tutti gli usi della tecnologia dell' informazione nell' ultima decade - computer-aided instruction, informazioni in rete, apprendimento a distanza - hanno avuto problemi", dice Carol Twigg, vice president of Educom, una organizzazione per la tecnologia nell' istruzione superiore con base a Washington, DC. "Il problema con tutti e' che sono stati appiccicati sui metodi didattici correnti". La convergenza di nuove tecnologie e di moderne pratiche di insegnamento sta finalmente rompendo questo strato di muffa, poiche' ognuna rende possibile la realizzazione dell' altra.

    Naturalmente la penetrazione della tecnologia nelle classi ridefinisce in modo drammatico le relazioni stabilite fra insegnante e allievi. Gli insegnanti cambiano da capi onniscenti a guide di viaggio nell' infosfera. I materiali per l'istruzione evolvono da rigidi libri di testo in software personalizzabile. Le informazioni diventano piu' accessibili, ognuno prende e sceglie quello che vuole, e ognuno crea il suo contenuto. "L' istruzione a richiesta, in casa o sul lavoro, sara' un campo di affari assai piu' grande che non l' intrattenimento a domanda", asserisce R. Wayne Oler, presidente e CEO dell' International Thomson Publishing's Education Group di Belmont, California.

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    Infrastruttura in crescita

    In realta', la didattica e' gia' un grosso campo di affari. Secondo il QED, gli USA spendono 275 miliardi di dollari ogni anno per l' istruzione dal giardino d'infanzia alle scuole superiori (K-12), pari al 5% del prodotto interno lordo. Di questi, dice la Software Publishing Association (SPA) di Washington, DC, circa 2.4 miliardi di US$ e' stato speso in tecnologia didattica.

    Nel suo "K-12 Education Market Report" del luglio 1994, la SPA dice che "piu' di meta' delle scuole del paese ora usa computers in quasi tutte le discipline". Il 99% delle scuole ha almeno un computer, dice la International Association for the Evaluation of Educational Achievement. Sfortunatamente, solo un terzo delle scuole ha piu' di un computer ogni 10 studenti; secondo la QED la media nazionale e' ora 12 studenti per computer, contro 22 per computer nel 1989 (Tabella I).

    La spesa per le tecnologie nelle scuole superiori e' piu' difficile da stabilire (per esempio, come considerare l' acquisto di computers da parte degli studenti?), ma un rapporto dell IBM Academic Consulting stima le spese da parte delle istituzioni a piu' di 6 miliardi di US$ per il 1994. Secondo le stime del rapporto, le istituzioni americane per l' istruzione superiore avrebbero speso 70 miliardi di US$ in materiali e servizi relativi a computers negli ultimi 15 anni; di questi, di questi fino a 20 miliardi di US$ erano per tecnologia didattica e dell' apprendimento.

    Anche la quantita' di denaro assegnate per l' addestramento aziendale e' enorme. La rivista "Training", nella sua panoramica annuale sull' industria, stima che le aziende statunitensi con oltre 100 dipendenti hanno messo in bilancio una spesa di 51 miliardi di US$ per addestramento nel 1994. Arthur Gloster, vice provost per la tecnologia didattica per la Virginia Commonwealth University di Richmond, stima la spesa totale di tutte le azienze e dei loro dipendenti fra i 90 e i 100 miliardi di US$ all' anno. homepage Malattie
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    Nuovo apprendimento

    Il filo comune che unisce scuole, universita' e aziende e' che tutte si trovano di fronte a problemi di bilancio e cercano modi per migliorare il ritorno degli investimenti nell' istruzione. "Noi spendiamo sempre di piu' in tecnologia didattica, ma la maggior parte di queste spese sono aggiunte alla nostra attuale struttura di costo" dice Bill Graves, associate provost alla University of North Carolina at Chapel Hill e direttore dell' Institute for Academic Technology (Durham, NC). E aggiunge: "Dobbiamo usare la tecnologia - usare la rete- per ridurre i costi e aumentare l' accesso".

    Le scuole e le aziende stanno usando tecnologie simili per affrontare problemi simili, poiche' c'e' ampia evidenza che l' uso appropriato della tecnologia puo' aumentare il tasso di ritenzione delle informazioni, ridurre la noia e l' indisciplina e, in molti casi, ridurre i costi. Il "Rapporto sull' efficacia della tecnologia nella scuola, 1990-1994" della SPA, un riassunto di 133 studi, ha trovato che la tecnologia didattica aumentava chiaramente i risultati raggiunti dagli studenti, ne migliorava l' atteggiamento e l' auto-stima e aumentava la qualita' dei rapporti con i docenti (Tabella II).

    Tecnologie particolarmente promettenti appaiono il video interattivo, la connessione in rete e gli strumenti di collaborazione. I computers sono "istruttori incredibilmente pazienti", dice Jan Davidson, presidente e fondatore della software house Davidson & Associates (Torrace, CA); possono incentivare il pensiero creativo, promuovere l' iniziativa e stimolare la curiosita'.

    Tuttavia, studio dopo studio, emerge anche un' altra vitale conclusione: la tecnologia da sola non e' la soluzione. L' acquisizione dei benefici dei computers richiede prima un comprensivo addestramento dei docenti, nuovi materiali curricolari, e, soprattutto, cambiamenti nei modelli didattici (educational model). I moderni concetti didattici, derivati dal lavoro di studiosi come lo psicologo svizzero Jean Piaget, il ricercatore del MIT Seymour Papert e lo psicologo russo Lev S. Vygotsky, enfatizzano l' apprendimento individuale attraverso l'applicazione pratica, il lavoro di gruppo e la scoperta guidata delle informazioni (Tabella III).

    Non solo tutti questi concetti sono ben adatti alla assistenza da parte della tecnologia, ma, dati i meccanismi economici dell' insegnamento e dell' addestramento, sono praticamente impossibili da tradurre in pratica senza l' aiuto dei computers. Dice Britton Manasco, editor di "Learning Enterprise", un notiziario sull' istruzione aziendale: "Dobbiamo creare un apprendimento su misura per ogni studente o dipendente, ma non c'e' modo con cui possiamo permettercelo senza la tecnologia".

    Un altro problema con la didattica attuale "e' che la gente e' istruita in grandi gruppi ed ha paura di parlare perche' la cultura attuale li fa sentire stupidi se dicono qualcosa di sbagliato", dice il prof. Roger Schank, direttore del Northwestern University's Institute for the Learning of Science (Evanston, IL). E aggiunge: "Il maggior vantaggio dei computers e' che non stanno a vedere cosa fai e ti lasciano fare la roba che vuoi senza paura dell' imbarazzo"

    Schank vede i computers come mentori elettronici. "Possono fornire degli esperti al loro interno che sono disponibili on-line, controllandoti da dietro le spalle", dice, "Cosi', invece del modello attuale di un esperto di fronte alla classe che parla a un sacco di gente, si ha l' opposto: una persona che impara con centinaia di esperti a sua disposizione dentro il computer".

    Questo permette - e rende economicamente realizzabile - il ritorno ad un modello di insegnamento molto antico: l' apprendistato. "L' apprendistato e' sempre stato il miglior modello di apprendimento, sia tramite altre persone o con simulazioni." continua Schank, "I computers rendono possibile l' apprendistato in campi in cui esso e' difficile o impossibile nella vita reale, come la chirurgia o imparare a guidare un aeroplano".

    Le implicazioni di questa trasformazione coinvolgono sia gli studenti che gli insegnanti. Gli istruttori diventano piu' come degli allenatori (coaches), mentre gli studenti sono liberi di scoprire conoscenze per conto loro. "Oggi ci sono piu' informazioni per ogni argomento di quanto chiunque possa fronteggiare, per cui gli insegnanti devono affidarsi all' aiuto delle tecnologie" dice Anita Best, editor della rivista "Computing Teacher", pubblicata dalla International Society for Technology in Education (ISTE) di Eugene, OR. Con i computer, "gli insegnanti diventano facilitatori, collaboratori, e intermediari di risorse. La rete ha le informazioni, ma lo studente ha bisogno di una guida".

    I computers sono anche un enorme aiuto nella preparazione di materiali per i corsi, sia attraverso strumenti convenzionali, come i programmi di scrittura, desktop publishing, presentazione e illustrazione, sia come mezzo di accesso a risorse remote, che possono andare dai news groups di Internet a schemi di lezioni shareware su America Online. "Rendere piu' facile la preparazione del materiale significa che l'insegnante puo' concentrarsi sulla spiegazione delle informazioni invece di trasferire informazioni" dice Robert Cavalier, senior faculty consultant al Center for the Advancement of Applied Ethics alla Carnegie Mellon University di Pittburgh, PA.

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    Nuove Tecnologie

    Le tecnologie emergenti che stanno facendo la maggiore differenza nell' addestramento e nell' istruzione possono essere classificate in tre principali categorie: connessione in rete, multimedia e mobilita'. Le reti compendono le reti locali (LAN), le reti d'area (WAN) e i servizi on-line, pricipalmente l' Internet, come pure le applicazioni consentite da queste connessioni, come le audio-conferenze, le video-conferenze, la posta elettronica, il software collaborativo e instructional management. "A lungo termine, probabilmente le telecomunicazioni avranno il maggiore impatto su insegnanti e studenti", dice il dott. Greg Kearsley, professore di educational leadership alla George Washington University (GWU, Washington DC) e membro della Association for the Advancement of Computing in Education (AACE) di Charlottesville, Virginia. "E' come il word processing: diventera' piu' una parte della infrastruttura che un applicazione per se' stessa", spiega.

    Le applicazioni in rete hanno un ruolo di punta, dai corsi panoramici su Internet ai progetti collaborativi basati su Lotus Notes. Nelle scuole pubbliche di North Reading, MA, gli studenti usano l' Internet per accedere a fonti autorevoli, dice Tom Hashem, insegnante di matematica e ispiratore del programma di computers del distretto. "Questo da' loro accesso a informazioni aggiornate che non potrebbero trovare nella locale biblioteca", aggiunge.

    Una classe di una high-school (media superiore) che studiava una tribu' amazzonica si e' iscritta ad una mailing list di antropologia ed e' entrata in contatto con etnografi che erano esperti di quella tribu'. Quando ottenevano risposte contraddittorie, dice la dott.ssa Marianne Wolff, una insegnante, questo insegnava loro che talvolta le fonti di informazione sono in disaccordo. "Gli studenti cominciano a impareare il bisogno di scavare nel background e nelle prospettive delle loro fonti", nota.

    Alla John E. Anderson Graduate School of Management at UCLA, il professor Arthur M. Geoffrion tiene un popolare corso sull' uso dell' Internet e dei servizi commerciali on-line negli affari. Egli insegna agli studenti ad usare gli strumenti di base dell' Internet - ftp, gopher, gli strumenti di ricerca e il WWW (World Wide Web)- e quasi tutto il tempo e' passato "di fronte al monitor", imparando col fare.

    Geoffrion asserisce che il "networking power" (capacita' di connessione) diventera' un nuovo metro di capacita' professionale. "La conoscenza delle comunicazioni basate sulla connessione in rete e delle risorse on-line, di come usarle e della comunita' cooperativa del Net, tutte aumentano la creativita', la produttivita', la qualita' e la rapidita' di risposta del lavoro professionale", dice.

    Le applicazioni di rete che utilizzano NetWare sono diffuse in colleges e centri di addestramento, dice Janet Perry, manager di technology transfer pertners per Novell. Fra i benefici, ella cita la facilita' di distribuzione delle informazioni e dei materiali didattici e il miglioramento delle comunicazioni, specialmente fra studenti e insegnanti.

    All' University of Delaware a Newark, severs Solaris conservano immagini digitalizzate per corsi di arte, storia e botanica. Gli studenti dicono di preferirle alle riproduzioni in bianco-nero sui libri di testo, e non solo per la migliore qualita'. Essi le possono guardare a loro piacimento, senza guardare all' ora, al luogo o se altra gente sta usando le diapositive.

    Quando un ambiente software di collaborazione, come Lotus Notes, viene aggiunto ad una rete, si liberano modi completamente nuovi di collaborazione. Debra Cole, academic marketing manager per Lotus, dice che Notes permette "un' estensione all' apprendimento in classe, in cui ognuno puo' dare un contributo che gli altri possono vedere e a cui possono rispondere". Offre anche ricchi tipi di media, sicurezza, manutenzione per oggetti e altre capacita' non ben supportate dall' Internet attuale.

    Uno degli usi piu' promettenti di Lotus Notes e' nello sviluppo del curriculum. "Lo sviluppo del curriculum non e' un processo efficiente" dice la Cole. "L' uso di software collaborativo permette di lavorare con gli insegnanti della facolta' in sede o in tutto il mondo per progettare e sviluppare un nuovo curriculum". Notes e' anche largamente usato per applicazioni di help-desk e customer-support, che spesso originano direttamente dai corsi di addestramento del personale di supporto.

    Posta elettronica fra studenti e insegnanti, libero scambio di strumenti e contenuti dei curricula, consultazione di esperti on-line e accesso a risorse remote sono tutti tratti fondamentali di cio' che la ubiquitaria connessione in rete fornira' nell' istruzione. Conclude Kearsley della GWU: "l' intera comunita' dell' insegnamento e' pronta a saltare sull' Internet a tutta forza: Mosaic era il pezzo che mancava per farla funzionare".

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    Multimedia

    Il multimedia ha catturato l'immaginazione di educatori piu' di ogni altra tecnologia. "Sta veramente iniettando adrenalina nel mercato dell' istruzione", osserva Don Rawitsch, vice presidente della ditta di sviluppo di prodotti e supporto di software Josten Learning (San Diego, CA).

    Il multimedia, di per se', comprende diversi tipi di dati, inclusi video analogico e digitale, animazioni bi- e tridimensionali, audio, e anche tecniche ipertestuali e di inchiostro digitale. Comprende anche il mezzo di distribuzione, come i dischi e lettori CD-ROM, le schede per la visualizzazione grafica (compressione/decompressione, acceleratori, codificatori / decodificatori), schede audio. Altre componenti piu' specializzate, come DSP (digital Signal Processor) per l' elaborazione audio e video cominciano ad apparire nei desktop ed avranno un ruolo crescente nei sistemi di apprendimento.

    Secondo il QED, il 25% del bilancio per software delle scuole nel 1994 e' stato speso in titoli multimediali. Data l' enorme crescita dei computer dotati di CD- ROM nelle case, le applicazioni multimediali diventeranno presto il punto di incrocio che colleghera' il mercato scolastico e quello domestico.

    Le prove della efficacia delle tecniche multimediali non sono ancora conclusive, ma studi iniziali e molti aneddoti suggeriscono che abbiano un grande potenziale come aiuti all' apprendimento. Il rapporto SPA 1994 sulla efficacia della tecnologia cita prove di miglioramenti misurabili dall' uso di animazioni, video, dischi laser, libri su CD-ROM e ipermedia. "Degli studi hanno mostrato che noi accquisiamo visivamente l' 80% delle nostre conoscenze, ma ne riteniamo solo l' 11%" dice Howard Wactlar, vice provost for research computing alla Carnegie Mellon. "Noi acqusiamo una percentuale piu' piccola con l'udito", aggiunge, ma ne ricordiamo di piu'. Egli dice che la combinazione di entrambe e' la piu' efficace, aumentando il tasso di ritenzione fino al 50%.

    Applicazioni per il multimedia vanno da titoli didattici o di intrattenimento su dischi o CD-ROM, prodotti da compagnie come Broderbound (Novato, CA), Scholastic (New York, NY) e Davidson & Associated, fino gigantesche simulazioni di chimica computazionale che girano su sistemi Onix di Silicon Graphics (Mountain View, CA). "Multimedia ti lascia creare un libro vivo, al contrario di un libro piatto", dice Terry Crane, vice presidente e general maneger della education division della Apple.

    Un interessante applicazione multimediale per il Mac, chiamata CommMotion, e' in via di sviluppo da parte della TERC, una organizzazione di R&D di Cambridge, MA, con un finanziamento della National Science Foundation. Essa prevede l' uso della visualizzazione per comprendere e analizzare principi fisici. Tramite una videocamera, i bambini possono riprendere e analizzare il movimento sul computer. Per esempio, un gruppo di studenti ha usato ComMotion per comprendere la differenza in accelerazione di una palla da basket in varie fasi del gioco. Un libro di calcolo non avrebbe mai attratto la loro attenzione allo stesso modo.

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    Mobilita'

    La mobilita' e', in un certo senso, un' altra conseguenza della connettivita', ma e' anche il risultato di un processo di miniaturizzazione. Scuole e centri di addestramento in tutto il paese stanno sperimentando la consegna agli studenti di computer portatili da portare a casa, allestendo reti locali senza fili (via radio) per gruppi di lavoro virtuali istantanei, o allestendo servizi per via telefonica che permettono l' accesso ai materiali didattici e ai compagni di corso ovunque e ad ogni ora. Con le reti e l' accesso mobile "la dipendenza dal tempo e dallo spazio sono eliminate", dice Steve Griffin, direttore dei servizi tecnici all' Institute for Academic Technology.

    L' apprendimento a distanza, considerato per anni uno dei principali esempi del potenziale della tecnologia didattica, beneficia enormemente della combinazione di connessione in rete e accesso mobile. Invece del convenzionale modello di apprendimento a distanza, che richiede agli studenti di assistere ad una trasmissione televisiva (via cavo o satellite) o di aspettare giorni per ricevere per posta una videocassetta registrata, i nuovi schemi permettono agli studenti di chiamare quando credono e di partecipare ad un corso in maniera asincrona. Sebbene non in tempo reale, l' opportunita' di feed-back e di partecipazione e' aumentata dalla ricchezza dei canali di comunicazione bidirezionali.

    La New York School of Continuing Education ha gia' sperimentato una applicazione di apprendimento a distanza basata su Lotus Notes e altri sono sulla stessa strada, inclusi il California Polytechnic ed il New Jersey Institute of Technology. Il Collin County Community College di Plano, Texas, sta esplorando l' idea di creare un college virtuale al quale gli studenti possano imparare da graduate students fino a una universita'. Il trasporto sara' probabilmente tramite messaggi di posta elettronica sull' Internet.

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    L'imperativo dell'addestramento

    Ma "il settore dell' insegnamento in piu' rapida crescita e' nell' industria", dice Robert Sullivan, preside dalla Graduate School of Industrial Administration alla Cernegie Mellon. "L' industria e' posta di fronte al problema di come mantenere in velocita' la forza lavoro".

    Una risposta, conosciuta come "addestramento a domanda", implica di portare le informazioni ai dipendenti sul loro posto di lavoro. "E' semplicemente infattibile riunire i dipendenti in delle aule scolastiche" dice l' editor di "Learning Enterprise", Manasco, che aggiunge che l' addestramento in aula e' enormemente costoso e notoriamente inefficiente in termini di ritenzione e di richiamo delle informazioni.

    La Hewlett-Packard ha utilizzato una di queste soluzioni per ridurre alcuni dei suoi costi di addestramento alla vendita da 2 milioni a 200.0000 US$ all' anno. In precedenza, l' azienda trasportava un convenzionale dog-and-pony show in 12 diverse citta', impegnando quattro o cinque settimane ogni trimestre. Ora, attraverso una rete interattiva via satellite, le sessioni di addestramento durano solo due giorni e nessuno deve viaggiare. Inoltre, il messaggio e la presentazione sono piu' uniformi e c'e' un intervallo molto piu' breve fra la distribuzione e l' utilizzazione delle informazioni.

    Attraverso l' uso di simulatori avanzati, la Burlington Northern Railroad di Forth Worth, Texas, ha aumentato la sua produttivita' di addestramento del 15% all' anno ed ha aumentato la qualita', secondo Edward Butt, assistent vice president dell' addestramento tecnico. In passato, i nuovi macchinisti dovevano passare la maggior parte del loro periodo di addestramento nelle locomotive, il che presentava problemi logistici e limitava la varieta' di situazioni incontrate durante l' addestramento. Oggi, utilizzando immagini generate su workstations Silicon Graphics e un programma della Huges Electronics, i macchinisti sperimentano una completa varieta' di situazioni che si possono presentare nel mondo reale, incluse le emergenze e vari tipi di condizioni metereologiche.

    Manasco, Schank e Johansen, tutti sostengono che il dipartimento di addestramento tradizionale e' fuori passo coi tempi. "Il paradigma dell' addestramento come un dipartimento separato, centralizzato e' morto", dice Manasco. "Il nuovo modello e' imparare mentre si lavora. Il modo degli affari spinge verso la decentralizzazione dei servizi di addestramento e il renderli distribuibili alla scrivania", aggiunge.

    Molti fattori stanno spingendo in questo senso. I dipartimenti di addestramento sono spesso fra le prime vittime dei tagli perche' sono visti come sovrastrutture. Tuttavia, allo stesso tempo, la natura cangiante e la crescente diversita' della forza lavoro richiede nuovi tipi di addestramento in sensibilita' culturale, capacita' di comunicare e rimeditazione. I dipendenti sono piu' dispersi geograficamente che in passato ed il turnover e' piu' alto perche' i dipendenti e le aziende sono meno fedeli fra loro. Le tecnologie cambiano cosi' rapidamente che le capacita' richiedono frequenti aggiornamenti.

    Il risultato e' che piuttosto che insegnare ai dipendenti le abilita' fondamentali (specialmente dal momento che spesso i lavoratori passano alla concorrenza), le aziende tendono invece a legare l' apprendimento al lavoro in se'. Questo puo' prendere la forma di sistemi esperti integrati nell' area di lavoro o anche di computers tascabili connessi via radio ad una banca dati continuamente aggiornata. Steve Linsk, gia' product manager per strumenti multimediali alla Asimmetrix (Bellevue, WA), suggerisce un altro scenario: depositare del materiale per l' orientamento autogestito dei dipendenti su un server di rete, piuttosto che stamparlo in un libro.

    Il professor Schank e' il santone dell' apprendimento giusto-in-tempo. "Qualsiasi cosa che non sia just-in-time probabilmente e' inutile", dice, "La gente impara le cose nel momento in cui gli serve di saperle. E' come imparare ad andare in bicicletta; se cadi, non hai bisogno che i genitori ti tengano una lezione sulla fisica del movimento e sulla gravita'. Hai bisogno di istruzioni su come correggerti".

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    Una questione di tempi

    Perche' questi cambiamenti dei paradigmi dell' istruzione avvengono proprio ora e non prima? "Io non credo che l'insegnamento fosse pronto per questo piu' di un anno fa", conclude Donavan Merck, manager dell' Educational Technology Office per il California State Department of Education. Nel recente passato, dice, la maggior pressione per l' introduzione dei computers nalle scuole veniva dal livello del distretto, da specialisti di tecnologia che volevano introdurre la tecnologia nelle scuole. Gli insegnanti "guardavano ad attrezzature come i video-dischi e i programmi e pensavano che non presentassero vantaggi tali da giustificare i costi", dice Merck.

    Oggi, la caduta dei prezzi dei sistemi ed il piu' largo uso della connessione in rete stanno aiutando a rendere il cambiamento piu' realizzabile. "La migliore qualita' del materiale per l' insegnamento disponibile commercialmente aiuta molto," dice Merck, " Ora sono gli insegnanti che vanno al distretto dicendo che hanno bisogno di quella roba". Il passaggio da una richiesta "dall'alto-al-basso" ad uno "dal-basso-in-alto" sta creando una enorme differenza su quanto sono oggi disponibili ed impazienti gli istruttori di fare il salto nella tecnologia didattica.

    Un altro fattore principale e' la rapida evoluzione dell' ambiente dei computers al di fuori delle aule scolastiche. Molti genitori lavorano in aziende dove la tecnologia dei computers e' prevalente e sofisticata; essi cominciano a chiedere perche' la scuola sia cosi' indietro, perche' vogliono che i loro figli siano addestrati nelle abilita' essenziali dell' uso dei computers e della ricerca delle informazioni. La pressione da parte dei genitori sta iniziando a forzare le amministrazioni scolastiche a spendere di piu' in tecnologie.

    Vi sono tuttavia molti problemi da risolvere prima che le tecnologie dell' apprendimento possano essere impiegate con successo nelle scuole e nelle aziende. Alcuni scettici sottolineano che i nuovi modelli di apprendimento si affidano troppo alla presunzione che gli studenti siano curiosi ed abbiano iniziativa, oltre ad avere le abilita' sociali e la capacita' di attenzione richieste dal lavoro cooperativo e di gruppo. I problemi di comportamento di cui molti insegnanti sono oggi testimoni e le carenze culturali che molte aziende sono costrette a colmare costituiscono l' evidenza che ci sono argomenti piu' fondamentali che devono essere affrontati.

    Schank critica alcune organizzazioni perche' investono troppo nell' apprendimento e nella collaborazione a distanza, che secondo lui mancano il punto centrale della tecnologia dell' insegnamento. "Questo lascia fuori il problema di fondo, cioe' che la gente ha bisogno di sperimentare senza imbarazzo e con degli esperti che lo controllano alle sue spalle", dice.

    Un altro problema e' che la tecnologia puo' allargare il divario socioeconomico fra chi ha e chi non ha informazioni. Una significativa carenza di potenti e facili strumenti per creare il curriculum continua a sopprimere sia l' applicazione che l' enorme potenziale per il futuro della tecnologia didatica. Per avere successo nel mercato, la tecnologia didattica avra' bisogno dello stesso tipo di esercito spontaneo di programmatori fai-da-te che hanno introdotto il Lotus 1-2-3 ed il Microsoft Visual Basic nelle aziende. Kearsley della GWU crede che lo strumento cruciale sara' il WWW, che egli ama definire come "l' equivalente di rete dell' HyperCard".

    Secondo Linsk dell' Asimmetrix, dal 50 al 70% di coloro che acquistano stumenti di authoring per multimedia, come il ToolBook, li usano per sviluppare materiale didattico di un tipo o di un altro. Sfortunatamente il costo di questo processo e' elevato: uno studio sull' addestramento assistito da computer del 1994 ha trovato che il numero medio di ore necessario a preparare una singola ora di materiale didattico e' di 228 ore, dice Linsk. A un costo conservativo di 100 US$ l' ora, questo fa piu' di 20.000 US$ per ora di materiale didattico.

    D' altra parte, questo e' significativamente meno costoso che trasportare i dipendenti in una unica localita', sistemarli in albergo e compensare la loro mancata produttivita' - il tutto per riempire le loro teste con informazioni che verranno in gran parte dimenticate. "Se si distribuisce il materiale, gli studenti possono impararlo per conto loro", dice Linsk. "C' e' un misurabile ritorno di investimento in soldi risparmiati, aumentata ritenzione delle informazioni e ridotti tempi di apprendimento".

    Linsk ed altri sostengono che la qualita' degli strumenti di sviluppo e' enormemente migliorata, cosi' che anche insegnanti senza esperienza di programmazione possono ora creare il loro materiale didattico. Questo tuttavia fa sorgere una domanda: il fatto che gli insegnanti delle generazioni precedenti sapessero scrivere non significa che tutti creassero dei propri libri di testo. Perche' allora dovremmo assumere che quelli di oggi creeranno i propri ipermediali?

    Un rapporto della IBM Academic Computing conferma questo problema e sottolinea quanto poco incentivo sia offerto agli insegnanti per fare questo sforzo in piu'. Dei 1000 colleges e universita' esaminati nel 1993 dalla University of Southern California, l' 86% non aveva alcun programma per premiare i professori per lo sviluppo di materiale didattico, ne' programmi di condivisione dei diritti di autore per il software didattico sviluppato all' interno della scuola. Il 65% non aveva neppure alcun programma formale per lo sviluppo di software didattico.

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    Soluzioni razionali

    Le soluzioni a questi problemi verranno da settori pubblici, privati e senza fini di lucro. Ad esempio l' ISTE ha sviluppato una proposta di una serie di standards per le istituzioni che vogliono essere accreditate all' insegnamento della tecnologia didattica. Gli standards, che sono stati ora approvati dal National Center for Accreditation of Teacher Education, precisano il minimo di attrezzature e di offerta di corsi necessario. L' executive officer Dave Morsund dice che l' ISTE sta anche lavorando ad una serie di linee-guida per l' uso della tecnologia nell' insegnamento dei K-12 (dal kindergarden a 12 anni, ndt), comprendenti abilita' di base, uso della tecnologia all' interno delle singole materie, attrezzature di base e metodi di valutazione. Studi pilota sono in corso, ma una stesura di queste specifiche potrebbe non essere pronta prima di molti anni.

    Nella sfera pubblica, ci sara' bisogno di leggi e di cambiamenti di regolamenti per sostenere la tecnologia didattica. L' Educom sta sostenendo a spada tratta uno sforzo chiamato la National Learning Infrastructure Initiative - un intenzionale gioco di parole sul nome ufficiale dell' autostrada informatica, la National Information Infrastructure - Essa cerca di assicurare che quest' ultima includa una significativa componente principale dedicata all' istruzione.

    Per penetrare all' interno di tutte le scuole - non solo in quelle con campioni della tecnologia - i venditori di tecnologia hanno bisogno di modifiche alle procedure di acquisto dei singoli stati perche' nessuno si piu' costretto a camuffare l' acquisto di software nel bilancio dedicato ai libri di testo. E qualcuno, probabilmente il governo federale, dovra' assumersi la spesa di 8-9 miliardi di US$ per connetre tutte le scuolo d' America all' autostrada informatica.

    La dottoressa Linda Roberts, special advisor all' U.S. secretary of education e direttrice dell' Office of Educational Technology, sottolinea di essere la prima advisor del genere che il Department of Education abbia mai avuto. Il dipartimento sta perseguendo una serie di programmi, inclusi finanziamenti competitivi per lo sviluppo di tecnologie didattiche obbligatorie e finanziamenti diretti agli stati per la pianificazione della tecnologia. La buona notizia, sottolinea, e' che anche con i minuscoli stanziamenti odierni per la tecnologia, c'e' un sufficiente potenziale di guadagno da sostenere lo sviluppo di buoni prodotti da parte dell' industria privata.

    "La cattiva notizia e' che la didattica costituisce ancora una quota molto piccola dell' intero mercato", aggiunge "Per cui abbiamo bisogno di un qualche stimolo dal settore pubblico per spingere verso gli avanzamenti che possono realmente fare la differenza". Uno di questi programmi, un classico caso di innovativa collaborazione fra pubblico e privato, e' Vital Links, sviluppata congiuntamente dal Los Angeles County Office of Education, da Davidson & Associates, e dalla casa editrice Addison-Wesley (Reading, MA). Il progetto prevede lo sviluppo di un intero anno di corso di storia degli Stati Uniti per bambini con scarsa conoscenza della lingua inglese.

    Per ridurre i costi e assicurare un mercato al prodotto, i dipartimenti dell' istruzione degli stati di California, Florida e Texas sborsano ognuno 40.000 US$ di fondi di sviluppo, in cambio di una parcipazione ai diritti di autore. La California ha anche finanziato molti progetti di sviluppo del fornitore di software didattico con base a San Ramon, Decision Development.

    La spinta finale per la tecnologia didattica potrebbe venire dall' autostrada informatica. "Ognuno e' eccitato dall' idea che i bambini possano usare lo stesso materiale a casa e a scuola", nota Don Rawitsh della Jostens Learning. Egli teorizza che la Jostens "potrebbe far gruppo con qualcuno come una compagnia di trasmissioni via cavo o una compagnia telefonica" per offrire materiale didattico direttamente nelle case.

    L' entusiasmo per la tecnologia didattica, che e' sempre stato elevato, ha raggiunto nuovi livelli a causa del crescente uso domestico e aziendale del multimedia, l' alto profilo assunto dall' Internet e dalla superautostrada informatica e la continua spinta a lavorare e imparare in modo piu' efficente. Ancora il Nirvana non e' arrivato e rimangono ancora ostacoli notevoli, ma c'e' un crescente impegno da parte di insegnanti, istruttori, amministratori e venditori per fare un miglior uso della tecnologia che e' gia' disponibile (Tabella IV). "Noi non sappiamo ancora se ognuno impara meglio con questa roba", dice la dottoressa Miriam Masullo, ricercatrice per la IBM a Hawthorne, NY,. "Ma", aggiunge enfaticamente, "non possiamo saperlo fiche' non la proviamo".

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    TABELLA I - EVOLUZIONE DELLA BASE ISTALLATA

    CD-ROM
    Dal 1992 il numero di scuole per K-12 con lettori per CD-ROM e' quasi triplicata, passando dal 13 al 37%. Piu' del 50% delle scuole superiori oggi hanno almeno un lettore, secondo QED (Quality Education Data)
    MODEMS
    Il numero di scuole con modem e' salita dal 22% nel 1992 al 33% oggi; le scuole superiori sono sul 50%, dice QED. Pero' solo il 12% delle aule ha una linea telefonica, riferisce la SPA (Software Publishers Association), mentre altri riportano valori inferiori, fino al 5%
    RETI
    Sebbene solo un quarto delle scuole e meta' delle scuole superiori avevano reti locali (LAN) nel 1994, dice QED, queste percentuali sono aumentate rispetto al 1992, quando erano solo del 14 e del 29%. I principali sistemi operativi di rete nelle scuole K-12 sono NetWare (73%) e AppleShare (59%). Nelle scuole con LAN, dice Market Data Retrieval, 49% le usa per connettere i computers in laboratorio, 28% per connessioni fra aule ed il 20% fra edifici.
    COMPUTER
    Secondo uno studio del 1993 condotto dalla National Educational Association, il 62% degli insegnanti elementari avevano computers in classe, contro il 44% degli insegnanti di scuola superiore. Possibile spiegazione: i bambini passano la maggior parte del tempo nella stessa aula, mentre i ragazzi piu' grandi si spostano da un' aula all' altra ed i computers sono raggruppati in aree come il laboratorio di scienze o la biblioteca.
    IBM/Mac
    Secondo QED, il 46% dei computer nelle scuole k-12 sono Apple II, il 32% DOS compatibili e il 15% Apple Mac. Degli acquisti effettuati nell' anno scolastico 1993-94, QUED stima che il 61% erano Mac, 18% IBM originali e 18% IBM compatibili. La SPA ha trovato che il 42% dei distretti scolastici intervistati hanno installato o sta provando Windows sui loro sistemi DOS.

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    TABELLA II - L' APPLICAZIONE DELLA TECNOLOGIA PUO' RISULTARE IN:

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    TABELLA III - CAMBIAMENTI DEI PARADIGMI DIDATTICI

    ------------------------------------------------------------------------- VECCHIO MODELLO NUOVO MODELLO IMPLICAZIONI TECNOLOGICHE --------------- ----------------------- ---------------------- Lezioni in aula Esplorazione individuale PC in rete con accesso alle informazioni Assorbimento passivo Apprendistato Richiede sviluppo di abilita' e simulazioni Lavoro individuale Apprendimento in gruppo Benefici da strumenti collaborativi e E-mail Insegnante onniscente Insegnante come guida Si basa sull' accesso a esperti in rete Contenuto stabile Contenuto in rapido Richiede rete e stru- cambiamento menti di pubblicazione Omogeneita' Diversita' Richiede una varieta' di metodi e strumenti di accesso

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    TABELLA IV - CINQUE REGOLE D' ORO

    1. Il computer deve essere usato per aiutare, non per rimpiazzare, l' insegnante e deve integrare, non soppiantare, i metodi di insegnamento tradizionale
    2. Non piu' del 50% della spesa per la tecnologia didattica deve essere spesa in hardware: il 30% deve essere speso in software e il 20% in assistenza e manutenzione. Non economizzate; comprate quanta potenza vi potete permettere, perche' diventera' obsoleta meno velocemente
    3. Trovate partners locali per aiutarvi nell' acquisto. Alcune ditte hanno programmi tipo adotta-una-scuola (anche se le ditte non sono locali, i dipendenti spesso sono disponibili a sostenere la loro alma mater). Inoltre, molte aziende estendono l' assistenza a istituzioni didattiche locali (in parte per generosita' illuminata, in parte perche' possono usare queste strutture fuori orario per il loro addestramento)
    4. Tutti i computers devono essere connessi in rete e con accesso esterno. Se l' edificio scolastico o dell' azienda viene ristrutturato, non perdete l' occasione per istallare o sostituire i cavi di rete.
    5. I migliori corsi-pilota per qualsiasi nuova tecnologia sono quelli che insegnano all' insegnante ad usare la tecnologia su cui si basa il corso. Cosi' e' fantastico usare Notes distribito in rete per insegnare agli studenti come sviluppare e amministrare una applicazione basata su Notes o su altri prodotti client/server di infobase. Forse meno appropriato: sperimentare il vostro nuovo sistema didattico basato su Notes in un corso sulle decorazioni dei vasi cinesi del XII secolo.

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    *************************
    * APPENDICE *
    * Note sulla traduzione *
    *************************

    Questo testo e' stato tradotto unicamente per fornire a tutti coloro che operano nella scuola (insegnanti, amministratori, studenti, genitori), informazioni sulle tecnologie didattiche e soprattutto sullo stato della loro applicazione nell' ambiente scolastico e aziendale degli Stati Uniti, paese con cui, nell' economia globale dell' informazione, tutti quanti ci troviamo a competere. Vuole quindi essere un contributo (modestissimo) a stimolare verso una maggiore penetrazione della tecnologia didattica nella nostra scuola.

    Il lettore stia accorto che l'articolo non e' scritto da un insegnante ne' per degli insegnanti: e' stato pubblicato su una rivista dedicata agli operatori informatici e agli sviluppatori e venditori di software computers e sofware. Forse puo' essere utile guardare il fenomeno sotto un' ottica diversa dal solito.

    La traduzione e' stata fatta di getto, senza un vocabolario a portata di mano e cercando di seguire il testo nel modo piu' letterale possibile. Per quanto abbia cercato di evitarlo, e' possibile che a volte la traduzione risulti un po' maccheronica. Il termine "data highway" e' stato tradotto in "autostrada informatica" perche' mi sembra il termine piu' diffuso in Italia, anche se meno corretto. In genere, il termine "education" e' stato tradotto con "istruzione" o "didattico/a" a seconda se usato come sostantivo o come aggettivo. I termini "education technology" e "educational technology" sono stati entrambi tradotti "tecnologia didattica". Se qualcuno vuole proprio vedere scritta la parola "educazionale" se la scriva da se' :-)

    La codifica in HTML e' stata mantenuta piu' semplice possibile per permettere la lettura con qualsiasi tipo di browser, incluso il LYNX solo- testo in dotazione ai terminali collegati al VAX del CUCES.
    Questo potrebbe creare qualche problema per la lettura della tabella III su alcuni computers. Se le colonne del testo non comparissero ben allineate usando Netscape, assicurarsi di aver selezionato un font a spazio fisso nel menu' "Options-General preferences-Fonts" del programma.

    Il permesso a tradurre, riprodurre e distribuire questo articolo per gli scopi sopra riportati e' stato concesso sia dall'autore che da Faith Klunz, Copyright Manager di BYTE, a patto che contenga le informazioni sul copyright riportate nelle prime due righe sopra al titolo.
    Buona lettura!

    Piersante
    Fidonet : Piersante Sestini (2:332/110.7)
    Internet: sestini@unisi.it


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